Servizio Funebre

servizi funebri Viterbo
La nostra organizzazione ci consente di predisporre riti funebri di ogni tipo e per tutte le esigenze, sia civili sia religiosi - cattolici così come di altre religioni e/o confessioni.
Le nostre procedure partono dalla composizione e trattamento delle salme, mediante la vestizione e alla tanatoestetica dei defunti - applicate in ogni circostanza in cui si sia verificato il decesso, per la predisposizione della camera ardente.

Per gli allestimenti, realizziamo composizioni, guarnizioni e addobbi floreali adeguati ad ogni tipo di cerimonia funebre ed esigenza economica.

In fede alla tradizione di pubblicazione dei necrologi, provvediamo ad allertare ogni quotidiano richiesto, oltre all'affissione di manifesti o partecipazioni al lutto con eventuali immagini ricordo del defunto/a. 
Ai fini del funerale, prepariamo biglietti di ringraziamento personalizzati con o senza foto del defunto.

Trasporti funebri

Tra i nostri servizi, sono presenti i trasporti funebri di salme e urne cinerarie in tutta Italia e all’estero - in particolare, utilizziamo carri funebri per i trasporti in Romania, Moldavia e tutto l’est Europa. Inoltre, effettuiamo trasporti con mezzi particolari (es. sidecar).

La nostra agenzia di onoranze funebri utilizza automezzi e veicoli speciali di ultima generazione per il trasporto funebre, garantendo lo svolgimento di servizi accurati di alto livello qualitativo. 
Tutta l'esperienza maturata nel tempo, sarà a vostra disposizione con efficienza, correttezza e rispetto verso il lutto che state vivendo.


Arte funeraria

Oltre ai servizi funebri basilari, realizziamo una serie di attività legate all'arte cimiteriale, dedicate anche alla tumulazione della salma oppure alla cremazione tramte urne cinerarie, oltre all'inumazione. Diversi sono gli articoli in vendita presso la nostra sede di Capranica, legati al ricordo e alla commemorazione
Offriamo la possibilità di tumulare provvisoriamente e gratuitamente, le salme che dovessero attendere una sepoltura definitiva.

Disbrigo pratiche funerarie

Svolgiamo per voi, tutte le pratiche legali e servizi di pratiche burocratiche, amministrative e fiscali - relative allo spostamento delle salme o resti e ceneri, sia in ambito cittadino che per trasferimenti in altro luogo. 
Tra i nostri servizi funebri inoltre, effettuiamo le disdette delle pensioni e le pratiche relative alla reversibilità delle pensioni.

Servizi Cimiteriali

In nostri esperti artigiani realizzano lavori di incisione su lapidi e progettano ogni opera di architettura cimiteriale, per la costruzione di tombe ed edicole votive.
Provvediamo anche ai servizi cimiteriali di manutenzione periodica delle tombe, delle cappelle e dei loculi in assenza dei congiunti del defunto.

I nostri prodotti e articoli legati al ricordo e alla commemorazione dei defunti saranno il giusto arredo per i siti dove si trovano ospitati i vostri cari per l'eterno riposo.

Cremazione

Una pratica sempre più diffusa, che consiste nell’incenerimento del defunto e la conseguente raccolta delle sue ceneri in un’apposita urna - ciascuna urna cineraria per legge, dovrà contenere le ceneri di una sola persona. 

Se non è destinata all'inumazione o alla dispersione delle ceneri, l’urna cineraria deve essere formata da materiale solido non degradabile (metallo, marmo, legno, etc.) e chiusa con saldatura, a freddo o tramite collanti.

L’urna deve recare all'esterno il nome, il cognome, la data di nascita e di morte del defunto, come in uso nelle lapidi classiche.
Nel rispetto della volontà del defunto, potrà essere collocata:
  • nel cimitero in un'apposita nicchia cineraria o loculo ossario, previa richiesta di concessione;
  • presso delle tombe distinte o colombari, già in concessione a privati oppure ad associazioni per la cremazione - dietro pagamento delle spese di smuratura e muratura della sepoltura in cui avviene l'inserimento. 

Già da circa 15 anni (2001), la cremazione non è più un servizio gratuito, ma a carico del cittadino. Risulta gratuita, a carico del bilancio comunale, solo in caso di indigenza, una condizione che i servizi sociali del comune di appartenenza si riservano di valutare.
Dal 2002, sono state determinate le tariffe da applicare alla cremazione, a livello statale, sempre soggette ad una rivalutazione periodica.

Possono essere cremati tutti i cittadini residenti, previo rispetto delle normative elencate di seguito, oltre ai cittadini stranieri - per cui sarà necessario avere la dichiarazione rilasciata dall’Autorità competente del paese di appartenenza del defunto.

La cremazione può essere eseguita nei casi in cui:

  • la persona ha espresso la volontà di essere cremata, tramite disposizione testamentaria sottoforma di testamento olografo, pubblico e segreto;
  • tale volontà è stata sottoscritta ed autenticata presso un'associazione di cremazione legalmente riconosciuta, che provvederà a rilasciare copia dopo il decesso (altre forme di volontà pur lasciate per iscritto non vengono prese in considerazione);
  • tale volontà è stata dichiarata verbalmente al coniuge o in mancanza, al parente più prossimo (in linea diretta e collaterale fino al sesto grado, secondo gli articoli 74 e seguenti del codice civile), che avranno l'impegno morale di riprodurla per scritto, tramite una richiesta all'Ufficiale dello Stato Civile del luogo del decesso. 


I documenti per ottenere l’autorizzazione alla cremazione

La domanda di cremazione va presentata dal coniuge, o dal parente del defunto, o anche tramite un loro incaricato (addetto Impresa di Onoranze Funebri) presso il Sindaco del Comune di decesso.

Vanno allegati tutti i documenti comprovanti:
  • la volontà del defunto di essere cremato;
  • il certificato del medico nescroscopo dal quale sia escluso il sospetto di morte dovuta a reato, oppure il nulla osta dell’Autorità Giudiziaria;
  • il certificato di rimozione del pace maker, qualora il defunto ne sia portatore;
  • imposta di bollo sia sulla domanda di cremazione che sul relativo provvedimento di autorizzazione.

Se l’autorizzazione alla cremazione viene rilasciata in più originali, l’imposta di bollo è assolta su ognuno di essi.

Cremazione dei resti mortali ed ossei

Tale cremazione è consentita quando:
  • la morte sia avvenuta dopo il 27 ottobre 1990 e il coniuge o in sua assenza, il parente più prossimo dia il consenso;
  • i familiari non esprimano intenti differenti alle esumazioni ordinarie e al trattamento stabilito per i resti mortali, che il Sindaco avrà comunicato alla cittadinanza con affissioni pubbliche. Il silenzio dei familiari vale come assenso al trattamento;
  • la morte è avvenuta prima del 27 ottobre 1990 e il coniuge o in sua assenza, il parente più prossimo ne faccia espressa richiesta.

Cosa presentare per ottenere la dispersione delle ceneri:
  • La domanda è indirizzata al Sindaco del Comune del luogo di decesso; oppure: a) al Comune di residenza del defunto, qualora il decesso sia avvenuto in altra Regione; b) al Comune ove sono già state tumulate le ceneri. Tale richiesta può essere contestuale o distinta alla domanda di cremazione.
  • Imposta di bollo posta sia sulla domanda di dispersione delle ceneri che sul relativo provvedimento di autorizzazione. Se l’autorizzazione è rilasciata in più originali, l’imposta di bollo va assolta per ogni documento.
 
La volontà del defunto di disperdere le proprie ceneri deve emergere da:
  • disposizione testamentaria;
  • dichiarazione autografa ( da pubblicarsi come testamento olografo art. 620 c.c.);
  • dichiarazione resa e sottoscritta nell’ambito dell’iscrizione ad associazione legalmente riconosciuta per la cremazione;
  • dichiarazione ritualmente resa di fronte a pubblici ufficiali ( funzione esercitata da un ampio spettro di persone, per esempio: notaio, segretario comunale, ecc. ); 
  • dichiarazione verbale resa in vita dal defunto: i congiunti (coniuge e parenti di primo grado come figli e genitori) possono esprimere la volontà del defunto di dispersione delle proprie ceneri nonché del luogo della dispersione mediante dichiarazione ritualmente resa di fronte a pubblico ufficiale.

La firma dei congiunti va autenticata ai sensi degli art. 21 e 38 DPR. 445/2000.

A partire dal 2004, ciascun Comune ha la possibilità di regolamentare la dispersione delle ceneri.
Ad oggi non è consentita ovunque, molti Comuni devono ancora disciplinare i regolamenti attuativi per tale pratica. La dispersione delle ceneri è possibile nei luoghi segnalati dal Comune, in generale è consentita presso:
  • area cimiteriale appositamente individuata; 
  • area privata, aperta e con il consenso del proprietario. È vietata la dispersione nei centri abitati; 
  • in natura è libera nel rispetto delle seguenti indicazioni:
  • in mare, ad oltre mezzo miglio dalla costa
  • nei laghi, ad oltre cento metri dalla riva
  • nei fiumi, nei tratti liberi da manufatti e natanti.

Persona autorizzata alla dispersione delle ceneri

Indicata per volontà del defunto - in sua mancanza, avranno l'autorizzazione nel seguente ordine: 
  • il coniuge
  • i figli
  • gli altri familiari aventi diritto 
  • l'esecutore testamentario 
  • il legale rappresentante di associazione per la cremazione a cui il defunto era iscritto 
  • il personale appositamente autorizzato dal comune che esercita l’attività funebre.

Se la famiglia o il defunto non hanno stabilito alcuna destinazione, le ceneri vengono disperse nel cinerario comune, se esistente, o nell'ossario comune.

Affido personale delle ceneri

Le ceneri di una persona possono essere affidate a parenti o ad altre persone, con la possibilità di conservare presso il proprio domicilio l'urna contenente le ceneri - la domanda per l'affido va richiesta al Comune di riferimento.

Molti comuni hanno già regolamentato l’affido delle ceneri presso le abitazioni private. Dove non sia regolamentato, le ceneri devono essere raccolte in un apposito edificio, predisposto all’interno del cimitero o in sepoltura o in cappelle funerarie private. 
Il Comune può effettuare periodicamente controlli, per verificare che la conservazione delle ceneri avvenga secondo quanto disposto dalle norme di legge, dal momento che costituisce reato:
  • la dispersione delle ceneri non autorizzata dall'Ufficiale di Stato Civile del Comune ove è avvenuto il decesso 
  • la dispersione effettuata con modalità diversa rispetto a quanto indicato dal defunto 
  • l'abbandono dell'urna.

Cosa presentare per la domanda di affido ceneri

La domanda è indirizzata al Sindaco del Comune competente per luogo di conservazione delle ceneri allegando i documenti ed atti comprovanti la volontà del defunto.
 
La volontà del defunto di affidare le proprie ceneri a specifica persona, deve emergere da:
  • disposizione testamentaria;
  • dichiarazione autografa ( da pubblicarsi come testamento olografo art. 620 c.c.);
  • dichiarazione resa e sottoscritta nell’ambito dell’iscrizione ad associazione legalmente riconosciuta per la cremazione;
  • dichiarazione ritualmente resa di fronte a pubblici ufficiali ( funzione esercitata da un ampio spettro di persone, per esempio: notaio, segretario comunale, ecc. );
  • dichiarazione verbale resa in vita dal defunto: i congiunti (coniuge e parenti di primo grado come figli e genitori) previo accordo di tutti nell’individuazione dell’affidatario unico, possono esprimere la volontà del defunto di affidamento delle ceneri mediante dichiarazione ritualmente resa di fronte a pubblico ufficiale. 
La firma dei congiunti va autenticata ai sensi degli art. 21 e 38 DPR. 445/2000, e tale richiesta può essere contestuale alla domanda di cremazione. 
Imposta di bollo sia sulla domanda di affido personale delle ceneri che sul relativo provvedimento di autorizzazione. Se l’autorizzazione è rilasciata in più originali, l’imposta di bollo è assolta su ognuno di essi.


Provvedimento di affido ceneri

L’atto di affido delle ceneri vale solo nell’ambito territoriale del Comune che lo ha adottato, qualora l’affidatario decida di trasferire le ceneri ad altro luogo, sarà necessario richiedere un nuovo atto di affido da parte del nuovo Comune.


Consegna e trasporto delle ceneri

Il gestore del crematorio cimiteriale consegna le ceneri mediante processo verbale (art. 81 D.P.R. 285/1990), previa verifica:
  • dell’atto di autorizzazione all’affido personale;
  • dell’atto di autorizzazione al trasporto delle ceneri.

Il trasporto dell'urna cineraria o della cassetta dei resti non è soggetto ad alcuna prescrizione precauzionale igienica (art. 36 D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285) stabilita per il trasporto delle salme. Le urne cinerarie possono essere trasportate con mezzo proprio. 
Se il trasporto avviene fuori dal Comune, occorre l'autorizzazione dell'ufficio competente.  

Affissioni Comunali

Dal 2014 il Comune di Capranica ha affidato il servizio delle affissioni comunali all’Agenzia Funebre Francesconi.
Tramite il pagamento di un diritto, a favore del Comune, le affissioni comunali vengono eseguite dall’Agenzia Francesconi-Chiarelli provvede alla materiale esecuzione.
La corresponsione del diritto è dovuta da qualsiasi soggetto che intenda commissionare l’affissione, negli appositi spazi ed impianti a ciò destinati, di manifesti di qualsiasi natura.
 
Per ottenere l’affissione di manifesti funebri, occorre presentare apposita domanda il cui modello è ritirabile presso l’agenzia di onoranze funebri. Successivamente, occorre provvedere al pagamento dei diritti gravanti, oltre alla consegna materiale dei manifesti da affiggere. 
 
Si può effettuare anche un'intervento di volantinaggio, previo pagamento dei relativi diritti. Il personale dell’agenzia Francesconi è a disposizione, per fornire tutte le informazioni relative a questo servizio funebre.

Inumazione

In tale caso la sepoltura avviene in una bara di legno leggero, situata nella terra, a circa 2 metri di profondità.
Per effettuare l'inumazione, è d'obbligo procedere in aree predisposte a tale scopo.
 
Il periodo previsto per l'inumazione è di circa 10 anni, ovvero quello necessario per la decomposizione della bara e la trasformazione del corpo in sali minerali.
Grazie ad un maggior scambio tra atmosfera ed ossigeno, infatti, le trasformazioni batteriche sono facilitate e i processi di ossidazione avvengono velocemente, per poter decomporre il corpo in tempi brevi.
 
Documentazione per l'inumazione:
  • dati anagrafici del defunto o un documento valido del richiedente (di solito il parente più prossimo) e il   codice fiscale;
  • permesso di seppellimento rilasciato dall'Ufficiale di Stato Civile;
  • autorizzazione al trasporto rilasciata dal Sindaco o suo delegato (A.S.L. competente);
  • verbale di incassatura della salma redatto dall'Ufficiale di Polizia Mortuaria della A.S.L. competente;
  • certificato rilasciato dal Sanitario responsabile del servizio di igiene pubblica dell'Asl.
Questi documenti saranno ritirati dal necroforo comunale, alla consegna di ogni feretro e conservati presso l'Ufficio. Trascorsi diversi anni dopo la sepoltura (che sia tumulazione o inumazione) si effettueranno i servizi di estumulazione, esumazione e traslazione. 

Tumulazione

La sepoltura in un loculo o tomba, rappresenta la classica tumulazione.
Tali alloggi per defunti, sono costruiti con opere murarie dal Comune o dai privati, concessionari delle aree.
Ai fini della tumulazione, la salma viene racchiusa in una duplice cassa, una di legno e l’altra di metallo, ermeticamente sigillata - per legge, ogni feretro deve contenere un solo cadavere.

La cassa viene posta in un loculo, che poi viene chiuso con un lavoro in muratura e intonacato nella parte esterna. Tale chiusura può avvenire con un elemento in pietra naturale o tramite lastra di cemento armato vibrato oppure altro materiale, come previsto dalla legge. 
I processi di ossidazione della salma sono estremamente lenti nella tumulazione, data la difficoltà di scambio di ossigeno con l’esterno. Per questo, viene previsto un periodo almeno di 30 anni per la scheletrizzazione.
Per avere diritto alla tumulazione, si deve essere titolari di una concessione di uso di un loculo, di una cappella o tomba di famiglia. 

Tale concessione va richiesta al Comune in cui avverrà la sepoltura, dietro pagamento del corrispettivo. Tramite la concessione, la salma resta tumulata nel loculo a cui é stata assegnata, per tutto il periodo stabilito dal Comune di riferimento. Nessuno può privare la salma del diritto di sepolcro, sia nel loculo sia nella tomba di famiglia. Il comune di riferimento, infatti, controlla che non siano effettuate variazioni a danno della salma, avente diritto alla tumulazione nella tomba di famiglia o titolare della concessione del loculo.


Documentazione da presentare per la tumulazione

  • Permesso di seppellimento rilasciato dall'Ufficiale di Stato Civile
  • Autorizzazione al trasporto rilasciata dal Sindaco o suo delegato
  • Verbale di chiusura feretro redatto dall'Ufficiale di Polizia Mortuaria della A.S.L. competente
  • Certificato rilasciato dal Sanitario responsabile del servizio di igiene pubblica dell'Asl
  • Questi documenti saranno ritirati dal necroforo comunale alla consegna del feretro e conservati presso l'Ufficio.


Tumulazione in tombe o cappelle di famiglia

Nelle sepolture familiari già esistenti, la durata della concessione è di circa 45 anni.
L’uso delle sepolture private è riservato alla persona che ne ha acquisito la concessione e a quelle della sua famiglia, fino al completamento della capienza. La famiglia del concessionario è composta dagli ascendenti, dai discendenti in linea retta e dai collateralie gli affini, fino al 6° grado.
Per il coniuge, genitori e figli, il diritto alla tumulazione è implicitamente acquisito dal concessionario, all'atto dell'ottenimento della concessione. Per i collaterali, gli affini e i conviventi, oltre che per i soggetti che abbiano acquisito benemerenze nei confronti della famiglia, la sepoltura deve essere autorizzata di volta in volta dal titolare della concessione, o in caso di morte del titolare, da uno dei suoi eredi. La richiesta va effettuata con un apposito modulo formale sottoscritto ed autenticato ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, che andrà presentato all'ufficio competente per avere il nulla osta.  
 
I requisiti per poter prenotare sepolture per famiglie e collettività sono la maggiore età e l'appartenenza ad un nucleo familiare autonomo. L'autorizzazione all'apertura del sepolcro (loculo o tomba di famiglia) è competenza del titolare della concessione, degli eredi dopo la sua morte e se non ci sono più eredi, può procedere d'ufficio l'Amministrazione comunale.  


Ricongiungimento

Prevede la possibilità di seppellire persone che in vita sono state molto vicine, l'uno accanto all'altro o nello stesso cimitero. Si può richiedere per ricongiungere coniugi, genitori e figli. 
In tal caso il titolare di una concessione o i parenti prossimi, dovranno presentare la domanda al Comune di riferimento. Trascorsi diversi anni dopo la sepoltura (tumulazione, inumazione), si effettuano i servizi di estumulazione, esumazione e traslazione
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